Museo Storico ‘Pietro di Brazzà Savorgnan’

Il museo storico dello Spazio Brazzà è dedicato a Pietro di Brazzà Savorgnan e ai suoi discendenti diretti e indiretti che hanno dimostrato di essere perseveranti nella loro vita come lo fu questo loro leggendario antenato.

L’itinerario espositivo dell’esploratore friulano si svolge in due parti:
Una prima parte si trova al secondo piano della barchessa che ospita il Museo, con una serie di pannelli facenti parte di un’esposizione organizzata dal Comune di Moruzzo nel 2008 a cura di Caterina Baldissera con alcuni testi e documenti riveduti e aggiornati. Nella seconda sala si può ammirare l’importante collezione di arte africana dello sceicco Detalmo Pirzio-Biroli, una vetrina di cimeli provenienti dalla residenza londinese di Morton Stanley e una collezione di medaglie dell’epoca coperta dal museo storico.
Una seconda parte è sita nell’atrio della barchessa, nello spazio antistante all’entrata dello Spazio Brazzà e consiste in una trentina di dipinti su muro realizzati da Gabriele Cattarin sull’epopea di Pietro Brazzà e al suo epilogo fino ai nostri giorni con la dichiarazione di Brazzaville di De Gaulle nel 1944 e il viaggio di Detalmo in Congo nel 2003 che si concretò con l’inaugurazione del ‘Memoriale Pietro Savorgnan di Brazzà’ a Brazzaville.

Le due parti dell’itinerario sono complementari.
La prima mette in risalto la famiglia Savorgnan di Brazzà, in particolare Giacomo e i compagni e collaboratori di Pietro – Ballay, de Chavannes, Dolisie, Malamine e Marche – e il suo periodo algerino.

La seconda parte rappresenta in più certi episodi dell’infanzia di Pietro, i suoi sponsors politici – de Montaignac, Gambetta, Ferry e de Lesseps, i suoi avversari – Leopoldo II e Stanley, la sua ultima missione d’inchiesta in Congo, e il Proclama di Brazzaville di de Gaulle nel 1944.  L’ultimo dipinto a colori ci aggiorna con l’epilogo della missione nel 2003 di Detalmo Pirzio-Biroli in Congo-Brazzà, il trasferimento delle spoglie mortali di Pietro e famiglia da Algeri a Brazzaville e le celebrazioni per l’inaugurazione del Memoriale Pietro Savorgnan di Brazzà in riva allo Stanley Pool a Brazzaville il 3 ottobre 2006, anniversario della fondazione di quella città. Pannelli fotografici ricordano la missione di Detalmo nel 2003 e l’inaugurazione del memoriale nel 2006 e le celebrazioni a Brazzaville del 2008.

Infine, il museo storico include la Collezione di arte tribale africana di Detalmo Pirzio-Biroli (integrata da suo figlio Corrado) consistente in sculture, maschere, e sopramobili in legno e metallo, e accompagnata da tessuti e oggetti concernenti Pietro Savorgnan e il Re Makoko. L’arte Africana, disposta in vetrine illuminate, comprende opere Ashanti, Bambara, Batèkè, Baulé, Benin, Dogon, Luba, Ndengese, Punu, Songye e Yoruba. I paesi di provenienza sono quelli dell’Africa centro-occidentale, sopratutto i due Congo, Gabon, Mali, Costa d’Avorio e Ghana. Una vetrina è dedicata all’esploratore Stanley e a medaglie e oggetti riguardanti zio Pietro.
La guida del Museo Storico percorre l’itinerario dell’esploratore friulano secondo il seguente
Indice:
– L’uomo
– La prima spedizione (1875-1878)
– La seconda spedizione (1883-1885)
– La terza spedizione (1883-1885)
– La Conferenza di Berlino (1884-1885)
– Commissario Generale (1886-1898)
– Commissario Ispettore: l’ultima missione (1905)
– Epilogo