La casa di Rugolo e la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia

Nell’estate del 1967 l’artista viene a sapere che in un paese alle pendici del Cansiglio c’è un vecchio casolare in vendita, un ex convento abbandonato da tempo, che decide subito di acquistare. Dal 1970 comincia a dedicarsi alla costruzione della casa di Rugolo e in una sorta di scenografia teatrale in continua evoluzione, mette mano a interventi di ampliamento e ristrutturazione aiutato nei lavori dai molti amici, artisti e non solo.Centinaia di persone si avvicendano nel corso degli anni ai lavori della casa, creando una sorta di fantastica cittadella romanica-medievale, decorata da affreschi e ricca di elementi architettonici e strutturali, come il larìn, il foghèr e la stube che tornano nelle sue opere illustrate. Gli affreschi di Zavřel rappresentano tematiche sacre e profane, motivo per cui nel museo di Brazzà si è voluto affidare a Gabriele Cattarin, collaboratore e amico dell’artista, un ciclo di dipinti su muro ispirati alla sua opera.

La casa di Rugolo, ‘summa’ dello spirito dell’artista, si offre come grande dimora ad accogliere generosamente amici arrivati da ogni parte del mondo – forse anche per colmare quel grande senso di solitudine che da sempre lo accompagna, segno indelebile della sua sofferta storia di profugo – volta a ricreare una sorta di piccolo mondo senza barriere ostacolanti, aperto al libero scambio di esperienze, pensiero e calore umano. In particolare è doveroso ricordare la figura dell’illustratrice sudafricana Fiona Moodie, affettivamente legata all’artista in questa parte centrale della sua vita, che, come altri artisti, ha lasciato in dono al museo di Brazzà un suo incantevole libro illustrato.

La casa di Zavřel diviene una sorta di calamitante centro artistico-culturale che attira e dà vita a un vero circolo di artisti. Molti vengono dall’Est, spesso sono illustratori cechi, amici chiamati a lavorare in Italia: costituiscono il ceppo iniziale di quegli artisti i cui lavori vengono esposti nel 1983 in occasione della ‘Prima Rassegna Internazionale dell’illustrazione’ a Sàrmede.

Nei primi anni Ottanta si sviluppa infatti l’idea di creare una ‘mostra d’illustrazione internazionale’ come naturale continuazione di quel clima artistico davvero ‘internazionale’ che si è venuto creando a Rugolo, a partire dalla fine degli anni Sessanta. Tra una festa e un incontro, nasce così l’idea di creare la mostra cominciando proprio dalle opere create dagli artisti, non solo illustratori, ospiti a Rugolo; Zavřel insiste per il ‘taglio internazionale’ della rassegna, pensando in grande, convinto sostenitore del fatto che senza obiettivi ambiziosi e senza una ferma convinzione nei propri progetti non è possibile raggiungere alcuna meta.
La mostra viene realizzata nella sua seconda edizione nel 1984 con il titolo di ‘Mostra Internazionale d’Illustrazione’: ottiene parecchio successo, tanto da venir riproposta per l’anno successivo con una selezione più seria e circoscritta a ‘veri’ illustratori di libri per ragazzi.
In breve tempo grazie all’appoggio di diversi enti pubblici, la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia riesce a decollare con grande successo, approdando in varie città e capitali europee. Sin dalle prime edizioni la mostra punta ad affermare, oltre all’importanza culturale-pedagogica del libro illustrato, anche la prospettiva più ampia della creatività e del teatro rivolto ai bambini, affiancando al fatto puramente espositivo una serie di attività didattiche.

Nel 1988 nascono le Fiere del Teatro, giornate dedicate a rassegne e al teatro di strada, e successivamente i primi laboratori per insegnanti e bambini.
Štěpán Zavřel idea e conduce i corsi di illustrazione che si tengono nella sua casa di Rugolo a cui partecipano giovani artisti da tutta Europa: dai suoi laboratori escono illustratori riconosciuti a livello internazionale.
Successivamente alla morte dell’artista, avvenuta nel 1999, i corsi aumentati di numero e d’iscritti si trasferiranno al ‘Centro Sociale’ di Rugolo.

Il Museo Artistico ‘Štěpán Zavřel’ di Brazzà, segue nel suo percorso espositivo la logica progettuale del Maestro, presentando all’osservatore storyboard, schizzi, studi di colore, studi di personaggi e di illustrazioni, e moltissime illustrazioni originali che permettono di avvicinarsi e conoscere l’approccio progettuale di questo artista che, intuita la necessità e l’importanza di portare l’arte al bambino attraverso l’albo illustrato, ha rivoluzionato la concezione del libro illustrato per l’infanzia, innalzandolo per la prima volta ad Arte, affidando al libro un ruolo ed una funzione di grande responsabilità pedagogica.