settembre 2011

Inaugurazione Spazio Brazzà
30 Settembre 2011

Moruzzo (UD), 30 set – ‘Un’iniziativa che fa crescere il valore del territorio, che ci permette di riappropriarci di un’importante parte della cultura del Friuli“. Lo ha detto l’assessore regionale Roberto Molinaro che ha inaugurato questa sera a Moruzzo (UD), nel Castello di Brazzà, lo spazio museale di ‘Spazio Brazzà’.

L’inaugurazione é stata una grande festa, cui hanno partecipato più di 600 persone: tra i presenti l’assessore all’Istruzione Molinaro, l’assessore alla Cultura Lizzi, il prefetto Salemme, il presidente della Fondazione di Sarmede Leo Pizzol, i familiari di Zavřel e una rappresentanza istituzionale del Congo con i nipoti dei due principali collaboratori congolesi di Pietro di Brazzà-Savorgnan, Dolisie e Liotard, a testimonianza del rapporto ricco di rispetto e umanità che l’esploratore aveva saputo instaurare con le popolazioni africane. Tra i presenti anche Italia Nostra, il FAI (Fondo Ambiente Italiano), il Preside dell’Università di Udine e  rappresentanti delle università di Capodistria.

Una serata sobria, lontana dai lustri di una eccessiva mondanità in cui gli ospiti hanno potuto visitare il museo accompagnati dalla dott.ssa Marina Tonzig, direttore scientifico del Museo Artistico ‘Štěpán Zavřel’ e del nascente Centro Internazionale di Studi per la Cultura dell’Infanzia ‘Štěpán Zavřel’ di Spazio Brazzà.

Ad aver voluto fortemente il museo, all’interno di un progetto complessivo di recupero ambientale e architettonico del borgo Brazzà, è stato il proprietario Corrado Pirzio-Biroli, diretto discendente della famiglia di Brazzà-Savorgnan. ‘Pirzio-Biroli – ha sottolineato l’assessore Molinaro – è uno di quei friulani che, dopo una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, è voluto tornare nel suo Friuli, da dove era partito, per realizzare un importante investimento culturale‘. “Lo ‘Spazio Brazzà’ – ha aggiunto l’assessore – ci offre in un complesso come quello del castello, che ha dieci secoli di storia, uno spaccato significativo delle vicende dell’Europa moderna e contemporanea. Quello del museo è un percorso che inizia, come fulcro di ulteriori iniziative, a cominciare dall’istituzione di un Centro Internazionale di Studi per la Cultura dell’Infanzia ‘Štěpán Zavřel’.

Grande soddisfazione per Marina Tonzig, storica e critica d’arte. La specialista di Štěpán Zavřel, ora direttrice del museo friulano a lui dedicato, dichiara: ‘Come direttore scientifico del Museo Artistico‘Štěpán Zavřel e come curatrice della mostra provo soddisfazione personale per questa esposizione permanente che é frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca che presenta per la prima volta in assoluto Štěpán Zavřel in modo organico e completo, mostrandolo in tutta la sua potenza espressiva, partendo dalle sue origini: la grafica e il cinema d’animazione. In mostra più di duecento originali, molti inediti, con una particolare attenzione alla documentazione del processo creativo: xilografie mai viste, studi, disegni e filmati per il cinema d’animazione, grafica pubblicitaria, prove, storyboard e tavole originali di tutti i libri illustrati (partendo da Il Pesce Magico del 1964, il suo primo illustrato per l’infanzia e arrivando a In cammino con Dio l’ultima sua grande opera, la Bibbia per adulti e bambini del 1996), lettere, fotografie e molto altro ancora. Documenti e opere che raccontano la poliedricità  di uno Zavřel grafico, animatore, illustratore, editore, gallerista. Una mostra ricca di spunti, da vedere e rivedere, da assaporare con calma. Un modo per avvicinarsi al mondo di un grande artista internazionale, che ha portato una ventata rivoluzionaria, svecchiante, internazionale nella concezione comune dell’illustrazione per l’infanzia contemporanea, innalzando il libro illustrato per l’infanzia ad Arte mettendo al centro dei suoi libri i bambini, convinto che davvero i bambini possono cambiare e migliorare il mondo’.

Štěpán Zavřel è considerato da Corrado Pirzio-Biroli parte integrante della sua famiglia, conosciuto a Roma alla fine del ’59 appena fuggito da Praga, testimone del suo matrimonio. Ospite abituale di casa a Brazzà, dove ha realizzato le prime immagini per il suo primo albo illustrato per bambini, Il Pesce Magico, rieditato dalla Bohem Press di Trieste, nel 2010, per la prima volta in italiano. Nel museo di Brazzà sono esposti anche gli storyboard e le bozze originali di questo prezioso suo primo libro (1966).

Dato il forte e sincero legame tra Pirzio Biroli e Zavřel, la famiglia praghese dell’artista alla sua morte(1999), ha lasciato in deposito a Brazzà 4600 opere. Attualmente sono esposte al pubblico oltre duecento opere, mentre la maggior parte di quelle conservate sono oggetto di studio e catalogazione da parte del museo friulano.

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